Attività
Il gruppo conoscer"si" è partito con l'intento di permettere alle persone coinvolte di sviluppare una maggiore consapevolezza di loro stessi, del loro modo 'sentire', della loro espressività e una più approfondita conoscenza del loro corpo.
Nel corso degli incontri si è cercato di sottolineare, in particolare, la soggettività del nostro modo di percepire e quanto ognuno di noi sia unico e differente rispetto agli altri, pur partendo da una base uguale per tutti (il corpo umano), infine l'importanza di andare oltre rispetto a quanto si avverte, ricercando spiegazioni e chiarimenti.
Ai ragazzi è stato proposto di conoscere meglio alcuni apparati e sensi del nostro corpo, anche con l'ausilio di giochi e sperimentazioni. Durante gli incontri hanno mostrato interesse per questi argomenti, chiedendo di poterne approfondire la conoscenza, cosa alla quale abbiamo aderito
In molte occasioni sono state esplicitate dinamiche relazionali verificatesi nella vita a Casa Gerico e si ritiene che l'affrontare questi argomenti possa essere molto utile, a livello educativo, per il futuro cammino di questo gruppo.
PROGETTO CONOSCER"SI"
Il progetto "conoscer-si" nasce dalla difficoltà riscontrata nei ragazzi di compiere delle astrazioni, comprendere e saper utilizzare segni e simboli.
L'obiettivo di questo progetto è quello di poter dare loro un'occasione per comunicare, esprimere, capire e conoscere gli altri e se stessi, per maturare, per liberarsi da ritrosie e inibizioni, facendo riscoprire il piacere e l'utilità del gioco.
Si vorrebbe puntare, nella prima parte del progetto, a stimolare nei ragazzi una maggiore consapevolezza di se stessi, della propria espressività e gestualità, nonché di quella degli altri, attraverso esercizi per socializzare e appropriarsi dello spazio e del proprio corpo come mezzo espressivo.
L'intenzione è di porre l'accento sull'importante lavoro di mediazione che svolgono i nostri sensi quando ci rapportiamo con l'ambiente circostante e con gli altri, in modo da sottolineare le insidie che possono esserci dietro le nostre percezioni, le quali possono venire "falsate" o "inquinate" da nostri pregiudizi o schemi conoscitivi: non è detto che, sottoposti ai medesimi stimoli, si percepiscano le stesse cose!
Bisognerebbe far comprendere ai ragazzi l'importanza di andare oltre rispetto a quanto si avverte, ricercando spiegazioni e chiarimenti. Partendo da questo, nella seconda parte del progetto si vorrebbe far passare la differenza che esiste tra percezione e comunicazione, inserendo l'uso e il riconoscimento dei simboli, che aiuta lo sviluppo della creatività e del pensiero astratto.
MODALITA'
Nella prima parte del laboratorio si metterebbero in atto giochi e semplici esperimenti per mostrare ai ragazzi il fatto che, tutto ciò che conosciamo, ci viene "mostrato" ed è mediato dai nostri sensi, i quali ci forniscono percezioni soggettive.
Per quanto riguarda la parte relativa alla comunicazione e al simbolo, si proporrebbero giochi come i mimi, dove si possa mettere in atto la modalità d'azione del "far finta di".
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